L'accesso a questo sito è riservato ad un pubblico maggiorenne.

Contenuti di sesso esplicito adatto ad un pubblico adulto.

Per poter accedere ai contenuti è necessario essere maggiorenni. Qualora tu non lo fossi, sei invitato ad abbandonare questa pagina. Ti ricordiamo che dichiarare il falso è un reato punibile dalla legge.

Categoria: Blog e società

Carissimi amici e fans, oggi voglio presentarvi il mio libro Il Volo della Farfalla, disponibile su Amazon al seguente link: Acquista su Amazon.

Questo non è solo un libro, è un pezzo della mia anima, un viaggio che racconta la mia vita da trav, la mia bisessualità, le mie esperienze, i miei dubbi e le mie conquiste. È una storia vera, cruda, sincera, che vi porterà nel mondo del travestitismo, della trasgressione, dell’amore e della ricerca di sé stessi.

Di cosa parla il libro?

Il Volo della Farfalla è a metà tra una biografia e un saggio psicologico, un mix di racconti erotici, riflessioni sociali e introspezione personale. Parlo delle mie prime esperienze, delle notti folli nei club privè, degli incontri casuali e di quelli che mi hanno lasciato il segno. Racconto il mio rapporto con uomini e donne, con il mio corpo e con la mia femminilità.

È un libro senza filtri, che svela il mondo delle trav, sfatando pregiudizi e tabù. Ma è anche una riflessione più ampia su cosa significhi essere liberi di esprimere se stessi, senza vergogna, senza paure, senza compromessi.

L’elenco dei capitoli

  1. Premessa
  2. Prime esperienze
  3. Travestitismo e Crossdressing
  4. Avventura in carsex
  5. Cielo! Mio marito è un travestito!
  6. Cronaca di una Gang Bang
  7. La musa ispiratrice
  8. Che me ne faccio di un avvocato?
  9. Società e maschilismo
  10. La marchettara
  11. Club privè e società
  12. Il camionista
  13. Passeggiando in tacchi e minigonna
  14. Omofobia
  15. La regina delle coppie
  16. Un invito a cena
  17. Donne e trav
  18. Il volo della farfalla
  19. Sesso, trasgressione e religione
  20. Gli orecchini dell’ipocrisia
  21. Sessualità e psiche
  22. Natura e sentimenti
  23. Ringraziamenti

Perché leggerlo?

Se siete curiosi di scoprire un mondo spesso nascosto, se volete leggere una storia autentica e senza censure, se cercate un libro che vi faccia riflettere, eccitare, emozionare e, magari, rivedervi in qualche pagina, Il Volo della Farfalla fa per voi.

Non è solo un libro sulla trasgressione. È un libro sulla libertà. La libertà di essere ciò che siamo, senza paura del giudizio altrui.

📖 Acquistalo ora su Amazon: Clicca qui

E se lo leggerete, fatemi sapere cosa ne pensate! Sono curiosa di conoscere le vostre opinioni e di confrontarmi con chi, come me, crede che la vita sia un viaggio da vivere senza freni.

Un bacio,
Manuela Bulgari

Vuoi leggere un capitolo prima dell’acquisto?

Nel panorama legislativo internazionale, la questione dell’omofobia e delle relative leggi varia considerevolmente da paese a paese. Un focus particolare è posto su Italia, Europa e altre nazioni del mondo per valutare lo stato attuale delle legislazioni che riguardano le persone LGBTQ+.

Italia: Progressi e Disparità

In Italia, un passo significativo è stato compiuto nel 2020 con l’approvazione della legge che equipara l’omofobia a discriminazioni e violenze razziali, riconoscendo quindi l’omofobia come reato. Tuttavia, nonostante questi progressi, persistono disparità sia nell’applicazione che nella comprensione delle leggi anti-omofobia, specialmente nelle regioni più conservative.

Europa: Differenze e Coordinamento UE

Mentre alcuni paesi europei come Olanda, Belgio e Svezia hanno adottato leggi progressiste per proteggere i diritti LGBTQ+, altri paesi presentano ancora gravi discriminazioni. L’Unione Europea ha cercato di coordinare gli sforzi per garantire una maggiore protezione dei diritti LGBTQ+ in tutta Europa, ma la situazione varia notevolmente da stato a stato.

Mondo: Diversità Legislativa e Realità Diverse

Al di là dell’Europa, la situazione delle leggi sull’omofobia è altamente variegata. Mentre alcuni paesi come Canada, Sudafrica e Argentina hanno fatto progressi significativi, altre nazioni mantengono leggi discriminatorie e persino criminali nei confronti delle persone LGBTQ+. In alcune parti del mondo, l’omosessualità è ancora considerata un reato punibile con pene severe, inclusa la pena di morte.

Prospettive Future

In conclusione, nonostante i progressi ottenuti in alcuni paesi, la lotta per l’uguaglianza per le persone LGBTQ+ continua su scala globale. È fondamentale mantenere un impegno costante per il riconoscimento e la protezione dei diritti umani fondamentali di tutte le persone, indipendentemente dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere. La collaborazione internazionale e la pressione per il cambiamento sono essenziali per promuovere una società più giusta e inclusiva per tutti.

Il travestitismo e il crossdressing hanno radici storiche profonde, risalenti a epoche antiche, ma solo di recente sono stati oggetto di un’ampia discussione e comprensione nella società moderna. Queste pratiche, spesso associate alla comunità LGBT, si intersecano con la storia e la psicologia dell’identità di genere e dell’orientamento sessuale.

Origini Storiche

Il travestitismo ha una storia ricca e complessa che risale a epoche antiche. In molte culture, si possono trovare esempi di uomini e donne che indossavano abiti eccessivamente associati al genere opposto per vari motivi, inclusi rituali religiosi, performance artistiche o espressione personale. Tuttavia, è importante notare che le concezioni di genere e sessualità erano spesso molto diverse da quelle contemporanee.

Durante il Medioevo europeo, le rappresentazioni teatrali vedevano uomini interpretare ruoli femminili, poiché alle donne non era consentito recitare in pubblico. Questa pratica del travestitismo teatrale ha contribuito a plasmare le concezioni di genere nella cultura occidentale.

Evoluzione dell’Accettazione LGBT

Il travestitismo e il crossdressing sono stati storicamente associati alla comunità LGBT. Nel corso del XX secolo, con l’emergere del movimento per i diritti civili e la crescente consapevolezza delle questioni legate all’identità di genere e all’orientamento sessuale, queste pratiche hanno guadagnato maggiore visibilità.

Tuttavia, nonostante i progressi, le persone che praticano il travestitismo e il crossdressing hanno spesso subito discriminazioni e stigma sociale. Solo recentemente, con l’avanzamento dei movimenti per i diritti LGBT e una maggiore educazione pubblica, si è assistito a un aumento dell’accettazione e della comprensione.

Psicologia del Travestitismo e del Crossdressing

La psicologia dietro il travestitismo e il crossdressing è complessa e varia da persona a persona. Per molti, queste pratiche rappresentano una forma di espressione di sé e di identità di genere. Alcuni individui possono sperimentare un forte disagio con il loro genere assegnato alla nascita e trovano sollievo nell’espressione di un genere diverso attraverso il travestitismo.

Altri praticano il travestitismo come forma di gioco o di espressione artistica, senza necessariamente identificarsi con un genere diverso. Per alcuni, il travestitismo può anche rappresentare una forma di eccitazione sessuale, sebbene non sia universalmente legato all’orientamento sessuale.

La psicologia del travestitismo e del crossdressing è stata oggetto di studio e dibattito da parte degli psicologi e degli studiosi. È importante sottolineare che non esiste una singola spiegazione per queste pratiche e che ogni individuo può avere motivazioni diverse e complesse.

In conclusione, il travestitismo e il crossdressing sono fenomeni che hanno una storia ricca e complessa, interconnessa con l’evoluzione dell’accettazione LGBT e delle concezioni di genere e sessualità nella società moderna. La psicologia dietro queste pratiche è varia e complessa, e l’apertura alla diversità e alla comprensione è essenziale per promuovere un ambiente inclusivo e rispettoso per tutte le persone, indipendentemente dalla loro espressione di genere o orientamento sessuale.

Qualche giorno fa si discuteva con alcuni conoscenti e amici, in una nota sauna-club privè qui a Roma, di quella che è una vera e propria emergenza sociale nel nostro pause e cioè il femminicidio e la violenza sulle donne. La discussione è ovviamente ricaduta sui rapporti tra uomo e donna ma soprattutto sui matrimoni e nello specifico, sui divorzi e separazioni.

Una di quelle persone che partecipava alla discussione (eh si, perchè dovete sapere che in questi ambienti non necessariamente si deve scopare per forza, ma si possono anche fare conoscenze e discussioni interessanti, toccando argomenti anche piuttosto seri e delicati) ha voluto però sottolineare come spesso la causa di esiti così tragici, sono spesso a causa di relazioni, dove la lei si è dimostrata cinica, opportunista o vendicativa; sostanzialmente, i gesti estremi che può compiere un uomo, sono frutto di un esasperazione o addirittura di disperazione. Io ho puntualizzato però, che nessuna di queste situazioni, come ad esempio, un divorzio e un affidamento esclusivo dei figli alla moglie, oppure l’assegnazione della casa di proprietà alla moglie, o ancora, assegni di mantenimento o comunque tutte quelle situazioni dove l’uomo risulta essere spesso vittima di donne definite “predatrici”, possono essere una giustificazione per violenze, stalking o addirittura come nei casi più tragici, un femminicidio.

Non c’è una giustificazione valida per qualcuno che toglie la vita a qualcun’ altro, ma allo stesso tempo, trovo che spesso le pene per certe categorie di delitti, come un omicidio, siano molto poco severe. Fondamentalmente io sono sempre stata contro la pena di morte; tuttavia sarei d’accordo nell’infliggerla, anche come deterrente, a chi stupra le ragazzine o le bambine, a chi uccide anime innocenti o a tutte quei criminali assassini che se la prendono con i più deboli e commettono omicidi efferrati e terribili. Per tutti gli altri, doppio ergastolo senza possibilità più di uscire di prigione.

Ma ritornando al discorso di prima, su matrimoni e relazioni, è vero che molto spesso gli uomini sono delle vittime di donne senza scrupoli, scalatrici e malvagie, ma la vera forza di un uomo non si misura nei suoi muscoli o nel suo uccello, ma piuttosto nella sua capacità di rialzarsi sempre e affrontare la vita in modo dignitoso.

Molti uomini invece, sono deboli, anzi, la stragrande maggioranza degli uomini sono deboli rispetto alla stragrande maggioranza delle donne; una debolezza emotiva, psicologica e anche fisiologica. L’uomo ricade spesso in una sorta di dipendenza, limbo, assuefazione, chiamatela come volete: è disposto a pagare per scopare e scaricare le sue frustrazioni, istinti e voglie sessuali, è un bisogno naturale ovviamente. Per lo stesso motivo e in molti casi, è disposto a sposarsi, lavorare come un mulo, indebitarsi e farsi un mutuo e magari avere dei figli che forse avrebbe voluto non avere per non assumersi le proprie responsabilità.

Questo sostanzialmente potrebbe essere il profilo di una persona che potrebbe commettere un delitto passionale, ma il discorso ovviamente è molto più ampio. Lo so, per alcuni di voi che leggeranno, questa cosa è dura da accettare, ma è così: l’ uomo sostanzialmente è più debole della donna. Il desiderio di supremazia, “di ristabilire le posizioni patriarcali” in una società ancora piuttosto maschilista, può far commettere brutti gesti e sono convinta che nella stragrande maggioranza dei casi non si tratta di raptus o follie momentanee ma piuttosto di vera e propria premeditazione, covata nel tempo.

Come in molti di voi avranno potuto leggere sui giornali o sentire ai telegiornali e sui vari media, una ragazza di 19 anni è stata violentata da alcuni ragazzi a Palermo, verso la fine di luglio.

I 7 ragazzi, tra cui un minorenne quando sono avvenuti i fatti, sono stati tratti in arresto, grazie anche ad alcune prove schiaccianti come il video fatto da un componente del branco ed a intercettazioni telefoniche. Non sto qui a scrivere e riscrivere quanto è stato detto e tantomeno a fare retorica su quelle che dovrebbero essere le pene per chi si macchia di quello che è uno dei reati e delitti più orrendi che l’essere umano possa concepire e mettere in atto; il più orrendo dopo l’omicidio.

Io che sono una persona trasgressiva, una trav e anche una escort, conosco bene quelle che possono essere le dinamiche di alcune situazioni, come può essere ad esempio il sesso di gruppo o una gang bang, dove spesso ci si ritrova al centro e per certi versi in balia di 5 o 6 maschi che spesso esagerano. Ma questa è un altra storia; il gioco consenziente tra persone sane, equilibrate mentalmente, fatto di alcune regole precise è una cosa diversa. Ma qualsiasi gioco del genere, con le persone sbagliate, può trasformarsi in uno stupro. Questo perchè molte persone non sanno controllarsi o pensano che tutto sia lecito e concesso e che le persone, le donne, una trav o una prostituta che sia, siano solo degli oggetti da usare.

Io non so se tutto ciò che è accaduto sia cominciato per gioco e poi degenerato, ma a quanto pare no; da quel che trapela dalle indagini è stata una violenza nei confronti di una ragazza, pianificata e organizzata. Uno stupro vero e proprio su una persona sicuramente fragile e indifesa in quel momento, dovuto anche all’ alcol. Ma non è mia intenzione sputare sentenze e aspetterò anche io il corso della giustizia.

Si dice che è stata fatta ubriacare o forse lo ha fatto da sola. Ma ciò non ha importanza: come ha scritto qualcuno, una ragazza ubriaca va riportata a casa, non ci si approfitta di lei.

Sono indignata. Sono indignata da chi si permette di giudicare una persona, dandole della poco di buono (come sembra aver fatto la madre di uno degli arrestati) solo per il fatto che magari aveva bevuto, oppure magari per essere una persona libertina. E sono indignata, amareggiata e incazzata, per tutti i commenti e gli insulti che vengono rivolti non solo alla ragazza di Palermo, ma anche a tutte quelle donne o ragazze che denunciano le molestie e vengono accusate per come si vestono o per come si comportano, accusandole di aver provocato, di essersela cercata.

A voi haters, maschilisti, odiatori seriali, materialisti, patriarcali, mafiosi e delinquenti dico solo una parola: vergognatevi! Una donna ha diritto di vestirsi come vuole, di essere libera nell’ esprimere se stessa, di fare sesso con chi vuole senza forzature. Una donna o una ragazza spesso la chiamate troia o puttana perchè non ci è stata con voi e vi ha rifiutato. Oppure lo fate per sfogare la vostra frustrazione e repressione sessuale.

Solo chi è dentro certi ambienti e mondi di trasgressione, sesso e incontri come me, può sapere quanto spesso gli uomini possano essere cafoni, violenti, egoisti e irrispettosi. Solo chi si mette nei panni di una donna e vive la cosa profondamente, può capire cosa possono provare spesso le altre donne; rapporti sessuali magari consenzienti, ma spesso a senso unico, con dall’altra parte un vero e proprio animale che pensa solo a divertirsi e a scaricarsi, spesso superando i limiti. Da lì allo stupro vero e proprio non c’è poi un grande abisso come si pensa. Qualcuno dirà, “alla fine sei un uomo anche tu cara Manuela“. Certo che lo sono, ma sono una persona diversa da tante altre. Oltre ad essere una trav bsx, ho una visione ben più ampia e un apertura mentale notevole; non giudico, ma prendo atto dei fatti. Faccio sesso con uomini; mi piacciono le donne, le adoro, le amo e ci faccio l’amore con loro. Le adoro a tal punto che divento una di loro e vivo il loro mondo. Ma soprattutto , Le rispetto. Sempre.

Sarò sempre al loro fianco e difenderò sempre i loro diritti, sia in veste maschile che in veste femminile. “Sei una trav anomala” qualcuno ha detto, forse perchè alla fine, mi piacciono più le donne che gli uomini, è un dato di fatto. Non ci starei mai con un uomo e nonostante conosca tantissimi uomini garbati e meritevoli, sono una trav anche perchè spesso mi vergogno dei miei simili.

Chi non sà controllare i propri istinti e le proprie emozioni, è una persona debole. Chi si approfitta delle persone fragili è una persona debole. Chi usa qualsiasi tipo di violenza su una donna è un uomo senza palle, un vigliacco, uno scarto umano.

Ricordo un episodio classico in una nota sauna qui a Roma, dove una bellissima ragazza, lei di coppia, faceva esibizionismo senza però voler fare sesso. Si è vero, giocò, provocò un pò ma non volle fare nulla con nessuno, e i tipi che tentarono di approcciarla importunandola anche un pò, rimasero delusi e con l’amaro in bocca, commentando come non fosse giusto quel finale in bianco; è stato giusto e sacrosanto ed un no è un no. Niente è dovuto. Niente è scontato. Fare sesso con una donna o infilare il vostro coso dentro un buco o una vagina , è per certi versi l’ultima cosa, ciliegina sulla torta di un rapporto, dialogo, gioco ed effusioni fatte tra persone consenzienti. C’è ben altro oltre il fisico. Per il resto c’è sempre un bagno dove potervi fare una sega.

Ho assistito spesso a scene e situazioni al limite del ridicolo e del grottesco; maschi che si ammassano e si spintonano per poter combinare qualcosa con la singola di turno o la lei di coppia nei vari club o saune. Il tutto senza avere il benchè minimo rispetto delle persone . Come se non avessero mai visto una donna. Come gli animali insomma. Che piccoli uomini.

Ovviamente, non faccio mai di tutta l’erba un fascio e fortunatamente ci sono le eccezioni. Ma qui mi rivolgo solo a quella categoria di uomini che non meritano nulla .

Voi uomini superficiali, violenti, cafoni, aggressivi, stupratori, malati di mente, gelosi e assassini di donne indifese, siete anche il risultato di una società sempre più materialista, violenta, fatta di eccessi, consumismo, dogmi e ideologie stupide. Una società fondata sul patriarcato e che fatica a liberarsi dell’idea che l’uomo sia superiore alla donna. Una società bombardata tutti i giorni sui media e sui social da violenza, odio e cattiveria che alimenta sempre di più sentimenti di intolleranza, sessismo, razzismo, omofobia, transfobia ecc.

E’ anche colpa di chi non vi ha insegnato il rispetto, dei vostri genitori o delle vostre famiglie, della mentalità retrograda e dell’ambiente in cui avete vissuto. E, lasciatemelo dire.. è anche colpa delle religioni, dei credo, dei dogmi e delle regole imposte dalle dottrine, che scrivono e predicano di un dio onnipotente, maschio, che “creò” prima l’uomo e poi la donna. Una donna che ha peccato fin dall’inizio dei tempi. Un essere inferiore perchè “nata dalla costola di un uomo”. Un favoletta che vi hanno raccontato alla quale ancora molti di voi credete.

Che generazione stiamo forgiando? Quale futuro e quale esempio vogliamo dare ai nostri figli se noi siamo i primi a non rispettare gli altri, attuando comportamenti sbagliati? E non parlo di comportamenti nella sfera sessuale, perchè quello che è sempre importante è la consapevolezza che tutto è gioco, nei limiti del rispetto della persona e che bisogna poi discernere e separare fantasia dalla realtà, dalla vita di tutti i giorni. Ma mi riferisco ad atteggiamenti ignobili ad esempio nei confronti di mogli, madri o comunque donne, umiliate e trattate male o anche semplicemente sottomesse psicologicamente di fronte ai propri figli, che crescono poi con un idea sbagliata e diventano uomini violenti e aggressivi o donne con la paura dentro.

E in conclusione, mi rivolgo a voi, donne, ragazze e adolescenti, che avete subito violenza psicologica, fisica e sessuale. Mi rivolgo a voi, vittime di stupri, aggressioni, violenze, revenge porn e molto altro, con un pensiero a chi purtroppo non c’è più, e che voglio ricordare senza mettere nomi (l’elenco è lunghissimo) per non associarle ad un sito di natura pornografica come il mio:

Siate forti e coraggiose, e trovate la forza per rialzarvi. Non avete colpe per quello che vi è successo, i colpevoli sono altri. Non abbiate vergogna per quello che vi è successo. La vergogna devono averla chi vi ha fatto un torto. Non avete niente che non va, sono gli altri che hanno qualche problema. Non siete sole a questo mondo. Avete le persone che vi amano, i vostri genitori, parenti e amici, quelli veri. E avete il supporto e la solidarietà di persone come me, della comunità lgbt e di tutte quelle persone che fanno di tutto per rendere questo mondo un pò più libero e sano, lottando per i diritti di libertà, cercando di lasciare ai propri figli una società migliore, perchè solo chi è genitore come me, può capire il timore e l’apprensione di un padre o di una madre che hanno un figlia che potrebbe essere la prossima vittima.

Sarò anche una trav, una escort o una persona per così dire “diversa”, ma il mio cervello funziona benissimo, non è in pappa come quello di molte persone. So separare la vita sessuale da quella di tutti i giorni e nonostante io sia una persona molto trasgressiva e avanti mentalmente, trovo che molto spesso bisogna porre dei limiti su quello che può essere il manifestare o esprimere le proprie tendenze, cercando di non essere eccessivi ove potrebbe esserci persone suscettibili, intolleranti a determinate “ideologie” (quanto odio questo termine) o addirittura in presenza di minori.

La foto sopra , gira in rete da settembre 2019 e probabilmente si riferisce ad un Gay Pride in Belgio. L’immagine, come potete ben vedere, ritrae una bambina munita di bandiera arcobaleno che “gioca” con due persone travestite da cagnolini, in pieno stile kynky e bdsm. Non giudico mai nessuno per come si veste o si esprime, nessuno è nella posizione di giudicare gli altri. Per me la libertà artistica e di espressione è un diritto sacrosanto, a patto che si rispettino le persone e il pubblico decoro, ma soprattutto a patto che non vengano coinvolti minori in queste cose, perchè queste sono cose da grandi.

Trovo quindi inopportuno e oserei dire, incosciente, che un genitore possa permettere o addirittura incentivare la partecipazione di una bambina che non avrà più di 6 anni, ad un evento del genere che nulla ha a che vedere con l’infanzia, il gioco e la serenità che dovrebbero avere i ragazzi fino ad una certa età.

Partecipare a questi eventi, che spesso e purtroppo, sono occasioni di esibizioni grottesche e carnevalate, se non addirittura di fanatismi ed eccessi di ogni genere, comporta di avere un certo grado di consapevolezza e maturità sessuale.

I bambini non vanno coinvolti in eventi del genere soprattutto quando sono “estremi” come in questo caso: ma cosa può insegnare di buono una persona vestita da cagnolino che fa lo schiavetto al guinzaglio? Che idea vogliamo dare della libertà di espressione, della libertà sessuale e del rispetto per le persone alle future generazioni? Vogliamo davvero forgiare le nuove generazioni con la convinzione che l’eccesso, la trasgressione, il sesso, il fanatismo o la ribellione alle regole, sia uno stile di vita da adottare per forza? Non rischiamo di ritrovarci un giorno, non troppo lontano, con persone malate, perverse o violente che non avranno rispetto per noi?

I bambini e i giovanissimi devono fare le proprie scelte gradualmente e consapevolmente, senza essere condizionati e senza forzature. Sono fermamente contraria al coinvolgimento di minori in queste manifestazioni così come sono fermamente contraria alle adozioni gay; i bambini devono poter crescere serenamente facendo il proprio percorso di crescita naturale come madre natura ha stabilito o comunque con entrambe le figure, uomo e donna e con la consapevolezza che uomo e donna sono perfettamente alla pari.

Tempo fa accennai al fatto che molto spesso le persone più invadenti e maleducate sono stranieri, extracomunitari ecc.

Ieri ero in sauna a farmi i c..xxi miei e sono stata letteralmente stalkerizzata telefonicamente da un decerebrato che continuava a chiamarmi e a videochiamarmi insistentemente. Si lo so, avrei potuto o dovuto spegnere il telefono ma per questioni personali e lavorative devo essere reperibile sempre. Ero fondamentalmente occupata e non avevo modo di bloccare questo subumano e il telefono continuava a squillarmi nella borsetta. Insomma, un nervoso …

Non è un caso isolato. Ricevo continuamente richieste di videochiamata e 9 su 10 non sono italiani. Per non parlare di gente che mi contatta chiedendomi incontri e cercando di fare i furbetti con la scusa che non lavorano. Beh, andate a lavorare gente!!

Io non sono razzista ma quasi quasi lo sto diventando. E piantiamola con questo falso buonismo tutti quanti. Noi italiani e italiane siamo diversi, abbiamo culture diverse. Siamo creativi, siamo passionali, siano accoglienti, siamo calorosi. Siamo dei Casanova e delle Bocche di Rosa. Siamo dei Rodolfo Valentino e delle Messaline. Siamo dei Leonardo Da Vinci e.. perché no.. anche delle Giovanna d’ Arco. Di cosa stiamo parlando!?

Ovviamente ci sono le eccezioni ovunque. Ogni mondo è paese. Non ne faccio di tutta un erba un fascio. Tuttavia vedo che molte persone, ovviamente di tutte le etnie, anche italiani quindi , ragionano con l’uccello. Ma confermo quanto detto, la stragrande maggioranza sono extracomunitari e stranieri e i peggiori sono arabi e musulmani da quello che ho constatato.

Nella mia vita ho incontrato solo 3 persone non italiane e nonostante sia stato abbastanza positivo, è stato tutto sempre molto freddo, meccanico, animalesco, senza sostanza in fondo.

Per tali motivi e per tutti i precedenti, il totale rimarrà inchiodato per sempre a 3; da oggi bloccherò e respingerò qualunque richiesta di amicizia o approccio da parte di tutte le suddette categorie.

NO EXTRACOMUNITARI. NO VIDEOCHIAMATE. NO DECEREBRATI E OPPORTUNISTI.

Chiunque e dico chiunque tenti di videochiamarmi, messaggiarmi insistentemente, stalkerizzarmi in qualsiasi modo, sarà bloccato definitivamente e nei casi più gravi denunciato.

Chiunque manchi di rispetto alla mia persona e alle persone che amo, ai miei amici e amiche, ne pagherà le conseguenze.

Ho già eliminato e bannato dalla mia vita alcune persone che ho incontrato e che erano in odore di opportunismo, omofobia ( che ipocriti) e mancanza di rispetto camuffati da complimenti per puro scopo personale. E stringerò ancora di più il cappio.

Ho sempre selezionato le persone. Continuerò a farlo con precisione sempre più chirurgica.

A questi elementi vorrei dire:


Abbiate rispetto per le persone e la loro privacy.

Abbiate rispetto per chi non la pensa come voi.

Abbiate rispetto per le persone bsx, per i gay, per le trans, per le trav e per qualsiasi altro genere o orientamento sessuale che rispetti e non comporta disturbo per il resto della comunità.

Si, sono un po’ avvelenata/o. Sono una trav, sono bsx ma sono anche una persona umana e, parlo anche a nome di tutte le altre persone come me, anche se spesso mi concedo, questo non vuol dire che sono a disposizione di tutti come oggetto.

W L’ ITALIA. E GLI ITALIANI E SOPRATTUTTO LE ITALIANE. W L’AMORE E LA LIBERTÀ SESSUALE ED ESPRESSIVA.

E’ inutile girarci intorno. Noi del mondo lgbt, noi trav, crossdressers, trans ecc. ma soprattutto chi fa la escort come me, vede le cose in modo un pò diverso dalle persone così definite “normali”. Noi non abbiamo pregiudizi di nessun genere, almeno per quel che mi riguarda, sugli orientamenti sessuali delle persone, semplicemente perchè abbiamo la mente aperta, non solo il culo, sappiatelo.

Ogni giorno ne vediamo di tutti i colori, di tutte le più svariate sfumature, di tutte le più stravaganti perversioni immaginabili e inimmaginabili. Intendiamoci, io come persona umana, ho un etica e dei limiti, che sono dettati dal rispetto, dall’igiene e dal buon gusto in materia di pratiche sessuali ma come detto, nonostante ci siano cose che non faccio, nemmeno sotto tortura o per un milione di euro, cose per certi versi di dubbio gusto certo, non mi permetto di giudicare mai la persona; ognuno ha le sua perversioni.

Non è per presunzione alcuna, io sono una persona molto con i piedi per terra e umile, però bisogna dirlo che noi trav, trans o crossdressers che sia, siamo spesso le psicologhe che più di ogni altra persona al mondo, riesce a tirar fuori il meglio o il peggio da una persona, dipende dai punti di vista. Diventiamo l’oggetto del desiderio del maschio che adora la femminilità e non la trova nella sua partner, l’oggetto di sfogo per desideri e fantasie represse, l’alternativa per non ammettere la propria omosessualità o bisessualità, la persona che deve rimpiazzare affettivamente una carenza sentimentale e via dicendo.

Siamo amate, desiderate, corteggiate, idolatrate ma veniamo odiate e offese da chi rifiutiamo di incontrare (si perchè anche noi trav ed escort possiamo scegliere), abbandonate da chi ci ha sedotto per i propri scopi e dimenticate da chi ci ha usato per pochi minuti.

Solo chi ha le mani in pasta può capire certe dinamiche e certi ambienti. Solo una prostituta può sapere che vita fa una prostituta. Solo una escort può sapere che vita fa una escort e solo una trav può sapere che vita fa una trav.

Non è vero che non abbiamo un cuore e che pensiamo solo ai soldi. Non è vero che non abbiamo sentimenti e siamo ciniche. Noi vediamo quello che voi persone definite normali non vedete o non volete vedere. Noi abbiamo a che fare con gente sola, persone che soffrono, repressi, depressi e anche psicopatici. Noi facciamo star bene delle persone dove magari altre o altri hanno fallito.

Noi abbiamo un amore incondizionato verso le persone di qualunque sesso e ceto sociale, un sentimento che è spesso doloroso perchè ti porta ad una forte empatia che ti fa vivere e sentire i sentimenti e malesseri delle persone.

Noi siamo trav, noi siamo escort, noi siamo angeli. Dovrebbero farci un monumento.